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Fondazione Giulia Furlan
Via G. Marconi, 8
36050 Cartigliano (VI)
Tel. 0424 59.02.28
scuolagiuliafurlan@tiscali.it
 
 
 

PROGETTI AL NIDO INTEGRATO

Programmazione educativa sottogruppo 12-20 mesi

PREMESSA
Il primo anno al nido è un anno di scoperta e di esplorazione, come piace definirlo a noi educatrici. Il bambino è inserito in un ambiente nuovo e si trova a contatto con bambini coetanei ed anche più grandi di lui e con figure adulte diverse dai genitori.
Il bambino dovrà sperimentare ed elaborare nuove strategie per relazionarsi e confrontarsi con queste nuove figure; inizierà così il suo processo di crescita e maturazione, prendendo via via sempre più coscienza di sé come individuo con una propria autonomia e personalità.
Sarà un anno impegnativo in cui il bambino si troverà di fronte a situazioni ed attività nuove che lo porteranno ad elaborare strategie per adattarsi e migliorare il suo bagaglio di competenza in modo libero e indipendente.
Per il primo anno al nido non è previsto un filo conduttore bensì verranno proposte attività varie e coinvolgenti adatte alla fascia d’età.
Obiettivo primario del nido è dare l’opportunità al bambino di fare esperienze piacevoli e positive in un clima sereno.
La programmazione al nido si sviluppa tenendo conto delle aree di sviluppo quali:

AREA PSICOMOTORIA
obiettivi:
- consapevolezza delle capacità del proprio corpo;
- sicurezza nel movimento;
- affinamento dei movimenti;
- acquisizione di un buon equilibrio.

AREA LINGUISTICA
obiettivi:
- accrescere la curiosità per il linguaggio verbale;
- primo approccio alla lettura;
- apprendimento di brevi canzoni mimate;
- prediligere il linguaggio verbale a quello non-verbale.

AREA LOGICA
obiettivi:
- stimolazione delle capacità senso-percettive;
- stimolazione della curiosità;
- primo approccio alla conoscenza delle proprietà topologiche.

AREA SOCIO-AFFETTIVA
obiettivi:
- primo approccio al gioco di gruppo;
- apprendimento delle regole sociali;
- capire le necessità e i bisogni degli altri;
- creare rapporti di fiducia con le educatrici;
- riconoscersi come individuo capace d’operare nello spazio nido;
- primo approccio all’autonomia;
- superare l’angoscia per il distacco dai genitori;
- vivere con serenità la giornata al nido.

Cercheremo di raggiungere questi macro obiettivi durante l’anno scolastico attraverso la proposta dei seguenti progetti:

PROGETTO MOTORIO

Il progetto si articola tenendo conto degli aspetti concernenti lo sviluppo motorio del bambino nella fascia d’età che va dai 12 ai 20 mesi, quali :

- sta in piedi senza aiuto e inizia la deambulazione;
- ( fino ai 15-16 mesi ) cammina a gambe divaricate e cade spesso;
- (fino ai 15-16 mesi ) si lascia cadere per terra sul sedere o cade sulle mani e poi si siede;
- si rialza senza aiuto;
- inizia a correre;
- quando corre fatica ad aggirare gli ostacoli;
- spinge e tira piccoli oggetti e/o scatole;
- apprezza arrampicarsi;
- s’inginocchia per raccogliere un oggetto, flettendo le ginocchia per poi rialzarsi con l’aiuto delle mani;
- striscia per salire e scendere le scale;
- sale e scende le scale in posizione eretta se sostenuto per una mano;
- non ha ancora il senso del pericolo.

OBIETTIVI:

- saper camminare e correre con sicurezza;
- saper imitare alcune posture e alcuni movimenti semplici;
- saper salire e scendere le scale in posizione eretta;
- apprendimento di alcuni semplici schemi corporei ( saltare, strisciare, rotolare,…);
- saper lanciare e calciare la palla;
- saper costruire torri di più pezzi;
- camminare lateralmente;
- sapersi tuffare e uscire autonomamente nella piscina di palline;
- saper coordinare il proprio corpo.

 ATTIVITA’

- gioco libero in salone ed in giardino;
- tuffi nella piscina di palline;
- esercizi sul mobile primi passi;
- giochi con i moduli morbidi;
- giochi allo specchio;
- giochi con i drappi;
- semplici percorsi.

SPAZI
 
Sarà utilizzata la stanza della motricità a disposizione al nido e il mobile primi passi che si trova nel salone.

METODOLOGIA

L’educatrice organizzerà l’ambiente con materiale e giochi a portata dei bambini in modo che possano agire in sicurezza e in autonomia.
Saranno rispettati i tempi di sviluppo di ciascun bambino senza alcuna forzatura nel ripetere il movimento.
All’interno della stanza l’educatrice si porrà con un atteggiamento d’osservazione e interverrà solo quando coinvolta dai bambini, saranno gli stessi bambini ad organizzarsi i giochi ed a scegliere il materiale.

PROGETTO LINGUISTICO

Gli aspetti caratterizzanti la fascia d’età dei bambini dai 12 ai 20 mesi sono concernenti  lo sviluppo linguistico sono :
- il bambino comprende e cerca di ripetere sempre un maggior numero di parole;
- comprende semplici istruzioni;
- verso i 15 mesi può dire fino a 2-6 parole;
-verso i 18 mesi può dire fino a 20 parole;
- usa parole singole con significato intenzionale (es. : acqua se ha sete);
- usa parole singole o suoni simili al discorso parlato;
- chiama persone note con il nome;
- chiede all’educatrice di mamma e papà;
- usa parole sociali : “ciao!” “grazie”;
- usa in modo appropriato il sì ed il no nelle risposte;
- partecipa alla conversazione;
- comunica bisogni e desideri indicando con il dito e vocalizzando o gridando;
- comincia a cantare le canzoni;
- manifesta consapevolezza e interesse per i libri e il linguaggio scritto;
- osserva e manipola i libri in modo autonomo;
- (dopo i 15 mesi) guarda e riconosce una figura e la indica appoggiandoci il dito sopra.

OBIETTIVI

- stimolare la produzione di suoni e parole;
- pronunciare correttamente le parole;
- apprendimento di semplici canzoni;
- aggiungere la comunicazione verbale alla gestualità;
- non gridare per chiedere qualcosa;
- valorizzare il modo di esprimersi;
- aumentare la capacità d’attenzione e di memorizzazione;
- imparare i tempi di silenzio e ascolto;
- saper utilizzare le parole sociali;
- saper nominare i compagni.

ATTIVITA’

- Momenti di routine del nido;
- accompagnare sempre le parole all’azione che si sta compiendo;
- coinvolgere i bambini nella comunicazione.

SPAZI 

Tutti i locali del nido.

METODOLOGIA

L’educatrice stimolerà la produzione di parole nei bambini accompagnando tutte le attività di routine del nido con una breve e semplice spiegazione.
Proporrà ai bambini canzoncine semplici e brevi di facile esecuzione.
Cercherà di coinvolgerli nella comunicazione durante il gioco con i più grandi.
Parlerà in modo corretto, semplice, lento e chiaro.
Modulerà toni e altezza della voce in modo da incuriosire i bambini.

PROGETTO SOCIO-AFFETTIVO

Gli aspetti relativi all’ambito socio-affettivo di questa fascia d’età sono:

- incentivazione dello sviluppo del senso del sé (il bambino si riconosce nelle foto e allo specchio);
- l’attaccamento verso i caregiver principali ( genitori, educatrice di riferimento) è netto e ben individuabile;
- il bambino cerca l’educatrice per controllare le sue reazioni in situazioni nuove;
- ( 14-15 mesi) dipende molto dalla presenza dell’educatrice;
- (18 mesi) dipende ancora molto dall’educatrice ma alterna momenti d’avvicinamento a comportamenti di resistenza;
- fa richieste all’educatrice vocalizzando ad alta voce o gridando e poi controlla se l’educatrice lo ha ascoltato;
- porta giocattoli all’educatrice per sviluppare con lei un’attività familiare;
- gioca tranquillamente da solo anche se inizia a dimostrarsi interessato ai pari;
- prende parte con soddisfazione a semplici giochi che richiedono l’attesa del proprio turno proposti dalle educatrici;
- inizia a competere con i pari per i giochi o per l’attenzione dell’educatrice;
- scambia oggetti con i pari;
- l’ansia per l’estraneo aumenta fino ai 18 mesi per poi scemare;
- ride quando vede situazioni “sciocche”;
- protesta quando frustrato;
- inizia a provar empatia per i coetanei;

OBIETTIVI

- riconoscere se stesso nelle foto e allo specchio;
- riconoscere e denominare i compagni;
- saper condividere un gioco;
- controllo dell’aggressività;
- primo approccio al giocare assieme;
- autonomia nel gioco;
- acquisire sicurezza dell’ambiente nido;
- superare la paura degli altri bambini;
- saper condividere l’educatrice;
- saper rispettare le necessità degli altri bambini.

 ATTIVITA’

- momenti di routine;
- durante le attività strutturate;
- gioco libero.

SPAZI
 
Tutti gli ambienti del nido.

METODOLOGIA

L’educatrice tratterà tutti i bambini in modo imparziale e spiegherà sempre la situazione che si sta svolgendo sia essa un momento di gioco condiviso o di conflitto.
Si porrà con atteggiamento d’osservazione e interverrà solo quando ci saranno momenti di conflitto che i bambini non riescono a gestire da soli o quando verrà coinvolta; in questi casi farà da mediatrice.

PROGETTO COLORE

Nello svolgere questo progetto si terrà conto delle abilità riferite alla motricità fine dei bambini dai 12 ai 20 mesi ovvero;
- manipola oggetti sempre più piccoli migliorando la coordinazione;
- impugna in modo preciso e diverso vari oggetti;
- prende con presa a pinza;
- tiene lo strumento per disegnare con tutta la mano (presa palmare). Usa entrambe le mani;
- manifesta attenzione alla scrittura: comincia a scarabocchiare;
- già a 15 mesi traccia linee come se scrivesse.

OBIETTIVI

- prendere confidenza con il colore;
- affinare la coordinazione oculo-manuale;
- piacere nel lasciare una traccia;
- scaricare tensioni e aggressività;
- superare la paura di sporcarsi;
- stimolare la creatività e la fantasia;
- primo approccio alla pittura;
- sviluppare la propria autonomia attraverso la libera scelta degli strumenti, del colore e del materiale.
 
ATTIVITA’

Manipolazione del colore utilizzando le mani, le spugnette, i tamponi e infine e il pennello.

SPAZI

I tavoli nel salone del nido.

METODOLOGIA

L’educatrice predisporrà tutto l’occorrente (foglio, piattino con colore, strumenti) a portata dei bambini in modo che possano lavorare in modo autonomo e sicuro, poi si porrà con atteggiamento d’osservazione vicino a loro.

PROGETTO MANIPOLATIVO

Anche questo progetto tiene conto delle abilità relative alla motricità fine, a quelli già elencati nel progetto colore s’aggiungono:
- sovrappone 1 o 2 oggetti (torre);
- riesce ad infilare anelli in pioli;
- riesce a fare i primi incastri;

OBIETTIVI

- impastare e manipolare (aiuta a scaricare le tensioni e l’aggressività);
- migliorare la coordinazione oculo-manuale;
- sviluppare la motricità fine;
- stimolare le capacità sensoriali;
- sviluppare la creatività e la fantasia;
- scoperta di materiale nuovo ;
- utilizzare in modo nuovo e creativo materiale noto;
- provare piacere nello sporcarsi;
- primo approccio ai concetti topologici :dentro/fuori, sopra/sotto;
- saper manipolare materiali in modo autonomo;
- stimolare la curiosità per il mondo esterno;

ATTIVITA’

- travasi con materiali diversi;
- manipolazione di didò,pasta sale,schiuma,…;
- manipolazione di materiali diversi;
- giochi con gli incastri e le costruzioni.

SPAZI

- salone del nido;
- salone per la motricità;
- giardino;
- bagno.

METODOLOGIA

L’educatrice metterà a disposizione il vario materiale, si porrà con un atteggiamento di osservazione e interverrà nel gioco e nell’attività solo quando verrà coinvolta dai bambini.
Durante i primi mesi il materiale verrà condiviso in quanto sarà posto dall’educatrice all’interno d’uno spazio comune, in seguito verrà dato a ciascun bambino il proprio materiale e avverrà il passaggio del lavoro ai tavoli; questo perché nella condivisione di spazio e materiale il bambino impara le prime regole di socializzazione e aiuta i bambini a conoscersi e a formare gruppo.


Programmazione educativa bambini 21/36 mesi

Il sottogruppo dei grandi ai primi di settembre è composto da cinque bambini di età compresa dai 21 ai 36 mesi, tutti frequentanti già dall'anno precedente. Avviene l’ inserimento di un bambino nuovo nel mese di settembre.
La programmazione è flessibile e terrà in ogni momento ben presente lo sviluppo cognitivo/emotivo e motorio di ogni singolo bambino, rispettando i singoli tempi di crescita.
Come regia educativa, il mio obiettivo primario è quello di dare l' occasione al bambino di fare esperienze di crescita cognitiva, fisica e morale in un clima sereno, in un ambiente sicuro dove esprimersi come singolo individuo in questo primo approccio con la società.
Il ruolo dell'educatrice in tutti i progetti è quello di allestire un ambiente in modo che ciascuno possa scegliere ciò che in quel momento più gli corrisponde, ciò che in quel periodo maggiormente lo interessa, ciò che istintivamente cattura la sua attenzione.Tutto, dai libri agli strumenti per tracciare segni, dall’acqua ai materiali per l’esplorazione sensoriale, dagli utensili per la cura dell’ambiente ai materiali, tutto è a disposizione dei bambini, disposto su mobili bassi e facilmente accessibili.
L’educatrice fa alcune proposte e, soprattutto in principio, presenta l’uso di oggetti e strumenti, e pone in modo chiaro poche e semplici regole, lo spazio di libertà entro cui ciascuno può agire; ma poi ogni bambino è libero di scegliere cosa fare, di svolgere un’attività per un’ ora intera o per pochi minuti, a terra o su un tavolino, da solo o con il compagno del cuore.
La formulazione della programmazione educativo/didattica tiene in vista le aree di sviluppo del bambino nell'intervallo che va dai 21 ai 36 mesi.

Le aree di sviluppo sono:
-area psicomotoria
-area socio-affettiva
-area linguistica
-area logica

AREA PSICOMOTORIA
Obiettivi
- conoscenza delle proprie capacità fisiche
- conquista graduale di autonomie
- Orientamento spazio-temporale
- Promozione di positive abitudini igienico-sanitarie
- Padronanza del corpo vissuto, acquisizione di schemi dinamici e posturali ( saltare,lanciare, correre…) in una corretta relazione con l’ambiente
- Sicura coordinazione dei movimenti
- Irrobustimento e raffinamento della motricità globale e fine

  • Conoscenza del proprio corpo

AREA SOCIO-AFFETTIVA
Obiettivi
- riconoscere se stessi nei vari ambiti
- rafforzare la propria sicurezza  
- saper instaurare rapporti di collaborazione
- capacità di ascolto e comprensione
- creare e consolidare il rapporto di fiducia tra bambino ed educatore
- controllo delle emozioni e dei sentimenti
- acquisizione di regole (capacità di ascolto, di obbedienza, di attesa, di rispetto)
- convivenza di gruppo
- pratica dei valori dell’amore, dell’amicizia, del rispetto e della cortesia

AREA LINGUISTICA
Obiettivi
- Produzione frasi
- Pronunce corrette
- Apprendimento filastrocche
- Stimolare il bambino al racconto di storie, esperienze personali…attraverso libri, illustrazioni, foto
- Conoscenza dei nomi e funzioni di alcuni oggetti
- Sperimentazione attraverso il gioco simbolico (fare finta di) attraverso travestimenti, marionette
- Capacità di interpretare un ruolo

AREA LOGICO MANIPOLATIVA
Obiettivi
L’uso dei sistemi sensoriali è il pilastro sul quale costruire lo sviluppo delle capacità percettive e cognitive.
- Scoperta di materiali, suoni, odori…
- Spinta a stimolare il bambino all’esplorazione, alla curiosità per aumentare in se il gusto della scoperta
- Sviluppo della conoscenza di ciò che avviene nel tempo
- Gioco libero

L’importanza del gioco libero va evidenziata perché il bambino durante questo tipo di attività sviluppa relazioni autonomamente, irrobustisce l’identità personale e si verifica la capacità di controllo dell’aggressività.

I PROGETTI

PROGETTO MOTORIO

Il progetto si articola tenendo conto degli aspetti caratterizzanti lo sviluppo motorio del bambino nella fascia d’età che va dai 21 ai 36 mesi.
Sul piano corporeo, in questo arco di tempo, i bambini normalmente passano da un movimento a “traiettoria diritta” in cui il punto di arrivo deve essere visibile, ad un movimento capace di superare ostacoli e di dirigersi verso un punto non immediatamente visibile.
A due anni i bambini riescono a mangiare da soli con il cucchiaio senza far cadere il cibo e riescono ad alzare il bicchiere e bere.

Tra i 21 e 36 mesi le capacità motorie del bambino continuano a svilupparsi, con la coordinazione per lanciare, afferrare (coordinazione oculo manuale) incastrare, calciare oggetti, passare piccoli oggetti da una mano all'altra, sincronizzare sempre meglio  i propri movimenti con quelli degli altri. Inoltre il bambino sviluppa l’autonomia personale e raggiunge il controllo sfinterico.
Circa il controllo degli sfinteri, pur dovendo considerare una grande variazione individuale e possibili regressioni in relazione ad eventi, familiari e/o altro, che li coinvolgono emotivamente, i bambini di due anni sono in grado di chiamare l’adulto per le loro necessità fisiologiche e hanno solo bisogno di essere aiutati per il vestiario. Sono acquisite le capacità inerenti la salute e la sicurezza, in particolare il bambino inizia a essere autonomo in materia di igiene personale: lavare le manine, i dentini, asciugarsi, soffiare il naso, controllare gli sfinteri.
L'area di sviluppo interessata è l'AREA PSICOMOTORIA che ha come obiettivi principali:

  • conoscenza delle proprie capacità fisiche
  • conquista graduale di autonomie
  • Orientamento spazio-temporale
  • Promozione di positive abitudini igienico-sanitarie
  • Padronanza del corpo vissuto,acquisizione di schemi dinamici e posturali ( saltare,lanciare, correre…) in una corretta relazione con l’ambiente
  • Sicura coordinazione dei movimenti
  • Irrobustimento e raffinamento della motricità globale e fine

Attività

  • Giochi con i moduli e piscina di palline
  • Giochi guidati per l’autonomia
  • Giochi di esercizio fisico per diventare robusti e agili

- Correre camminare, strisciare, gattonare, rotolare liberamente o su    percorsi progettati precedentemente
    -imparare il rilassamento muscolare e tecniche di equilibrio
    -giochi per la motricità fine: costruzioni, giochi ad incastro,infilare, collage.

Spazi
Sarà utilizzata una volta la settimana la palestrina mentre per quanto riguarda le attività motorie fini si farà uso del salone compreso di tavoli e sedie e di spazi dove poter giocare per terra.

Metodologia
L'educatrice propone il gioco o lo spazio gioco definendo gli spazi e qualche regola per poi lasciare libera espressione del gioco. 

PROGETTO LINGUISTICO

Sul piano dello sviluppo del linguaggio, a partire dai 18 mesi, alla parola/frase viene sostituendo la frase a due parole, e più tardi la frase composta da più parole. Dai 18 mesi in avanti, vi è una “sorta” di duplicazione della realtà. I bambini divengono consapevoli che ogni oggetto ha un suo nome; che la realtà, costituita dagli oggetti e dalle azioni, è in corrispondenza con una seconda realtà, quella costituita dai loro nomi. Durante il secondo ed il terzo anno di vita, si sviluppa e si accentua una viva curiosità per i nomi degli oggetti. E’ vero che, a questo livello, e per lungo tempo ancora, le due “realtà”, quella delle cose e quella dei nomi, sono fra loro intimamente fuse, nel senso che i bambini tendono facilmente ad attribuire ad una di esse anche i caratteri dell’altra. Tuttavia queste due realtà cominciano anche a differenziarsi. I nomi cominciano a venire utilizzati come simboli che permettono di rievocare mentalmente oggetti veduti in precedenza, o di ricostruire situazioni o eventi del recente passato. Ma questa evocazione di una realtà non presente, che ha luogo quando i bambini usano per proprio conto le parole o quando ascoltano le parole pronunciate dagli altri e in particolare i racconti degli adulti, favorisce lo sviluppo delle capacità rappresentative.
La crescente padronanza di linguaggio consente loro di chiedere da mangiare e da bere e anche di esprimere preferenze. Attorno ai tre anni godono degli aspetti conviviali del pranzo e amano parlare con i compagni di tavola.
L'area interessata è l'AREA LINGUISTICA che ha come obiettivi:
- Produzione frasi
- Pronunce corrette
- Apprendimento filastrocche
- Stimolare il bambino al racconto di storie, esperienze personali…attraverso libri, illustrazioni, foto
- Conoscenza dei nomi e funzioni di alcuni oggetti
- Sperimentazione attraverso il gioco simbolico (fare finta di) attraverso travestimenti, marionette Capacità di interpretare un ruolo

Attività

  • Comprensione ed uso di parole
  • Conversazioni di gruppo e mirate
  • Denominazione cose e situazioni
  • Filastrocche e canzoncine
  • Lettura libretti
  • Animazioni
  • Drammaturgia

Spazi
E’ utilizzata la biblioteca della scuola dell'infanzia e ogni spazio del nido.

Metodologia
In questa fascia di età cercheremo di coinvolgere i bambini in piccole conversazioni.
L’ambiente nido fornisce al bambino stimoli verbali e non verbali attività guidate e libere. L'educatrice lascerà sempre del tempo per la ricerca dei libri e la lettura libera e poi proporrà delle letture d’ insieme. Conversazioni, filastrocche, poesie fanno parte della routine quotidiana.

 

PROGETTO LOGICO MANIPOLATIVO CREATIVO

Lo sviluppo mentale del bambini in questa fascia d’età consente loro di utilizzare ciò che Jean Piaget ha definito “rappresentazioni”. I bambini di questa età, sono in grado di rappresentarsi mentalmente oggetti non presenti e azioni non ancora effettivamente compiute. In altri termini sono in grado di utilizzare il pensiero simbolico e di trovare la soluzione di un problema con un atto di “invenzione”. Il bambino in questa età si esprime attraverso l'uso di materiali in particolare esplora il disegno,la pittura, la modellazione, la musica, il ritmo. Manifesta il pensiero simbolico nel gioco dunque utilizza gli oggetti a simboleggiare la vita reale e il mondo interiore.

Viene coinvolta l'AREA LOGICO MANIPOLATIVA con gli obiettivi di :
- scoprire materiali, colori,suoni, odori nuovi
- esplorare, aumentare in se il gusto della scoperta
- manipolare- sviluppare la creatività e la fantasia;
- utilizzare in modo nuovo e creativo materiale noto;
- rafforzare i concetti topologici :dentro/fuori, sopra/sotto;
- migliorare la coordinazione oculo-manuale
- prendere visione di ciò che avviene nel tempo
- gioco libero
L’importanza del gioco libero va evidenziata perché il bambino durante questo tipo di attività sviluppa relazioni autonomamente, irrobustisce l’identità personale e si verifica la capacità di controllo dell’aggressività.

Attività
L’uso dei sistemi sensoriali è il pilastro sul quale costruire lo sviluppo delle capacità percettive e cognitive, quindi si darà spazio a vari momenti di:

  • Giochi sensoriali
  • Giochi simbolici
  • Manipolazioni, travasi con materiali diversi
  • Esplorazione spazi interni ed esterni
  • Giochi come incastri e costruzioni

Spazi
Per queste attività sarà utilizzato principalmente il salone del nido ma anche il bagno e il giardino.

Metodologia
L'educatrice che propone l'esperienza cerca poi di viverla come regia osservativa e presente per qualsiasi richiesta del bambino.
Verranno utilizzati momenti di attività guidata e di attività libera.



PROGETTO SOCIO AFFETTIVO

In questa fascia d'età il bambino sviluppa una serie di competenze individuali, sociali ed emotive.

In particolare il bambino sviluppa interazioni con i compagni, inizia a riconoscere e a reagire alle emozioni altrui. Capisce la composizione della sua famiglia e come egli si inserisce in quel gruppo. Ancora a questa età continua a sviluppare il concetto del sé, impara a gestire emozioni e sentimenti, a cooperare con gli altri.

L'area di sviluppo interessata è l'AREA SOCIO-AFFETTIVA che ha come obiettivi:
- riconoscere se stessi nei vari ambiti
- rafforzare la sicurezza in se stesso
- saper instaurare rapporti di collaborazione
- capacità di ascolto e comprensione
- creare e consolidare il rapporto di fiducia tra bambino ed educatore
- incentivare il controllo e l’ espressione delle emozioni e dei sentimenti
- incentivare l’acquisizione di regole (capacità di ascolto, di obbedienza, di attesa, di rispetto)
- convivenza di gruppo
- pratica dei valori dell’amore, dell’amicizia, del rispetto e della cortesia

Attività

  • Conversazioni di gruppo
  • Conversazioni mirate
  • Filastrocche, canzoncine, poesie, immagini, foto, letture, animazioni
  • Giochi davanti allo specchio
  • Giochi di gruppo e individuali
  • pratica dei valori dell' amore e dell'amicizia, il rispetto, l'aiuto ad un amico.

Spazi
Tutti gli ambienti del nido.

Metodologia
Le attività e i momenti di routine sono fonte di crescita individuale, stimolo alla relazione nonché all’ interazione, al gioco, alla conoscenza ed interiorizzazione di regole. Per affermare la propria personalità è molto importante la pratica del gioco libero dove i bambini devono gestire da soli il gioco e le relazioni.

PROGETTO CONTINUITA'

Per i bambini di questa fascia di età è previsto il progetto continuità, progetto in cui avviene un incontro tra i bambini del nido e i bambini piccoli della scuola dell’infanzia in diverse occasioni durante l'anno scolastico. Il nido integrato è così definito per questa sua importante particolarità...l'integrazione.
L'entrata in un nuovo ambiente per il bambino può essere fonte di stati d'ansia, pertanto l'obiettivo primario di tale progetto è creare un ponte tra asilo nido e scuola dell'infanzia, in grado di alleggerire le insicurezze che si possono creare. Privilegiando lo stimolo alla curiosità si accompagnerà il bambino  alla scoperta e conoscenza graduale di nuovi spazi, di nuovi compagni, di nuove maestre e nuove regole di vita comune, ora più ampia e più numerosa.

Attività
-accoglienza comune al mattino dalle 7.30 alle 8.30
-incontri per la preparazione di feste comuni...es canzoncine e poesie per la festa dei nonni, mamma, papà e le altre festività.
-serie di incontri settimanali da febbraio a maggio nei locali della scuola dell'infanzia con i bambini piccoli avranno occasione di conoscersi attraverso un gioco qualche volta stutturato altre volte no, in sezione o in giardino.

Spazi
Locali della scuola dell'infanzia, laboratori dei piccoli.

Metodologia
L'educatrice in questi incontri accompagnerà il bambino sostenendolo nel passaggio al nuovo contesto, sarà regista passiva ma allo stesso tempo rassicurante.

PROGETTO VERTICALITA'

All'interno della programmazione comune facciamo rientrare questo progetto, pensato e scelto per la sua rilevanza educativa per i bambini di  entrambe le fasce d'età.
Verticalità al nido per noi significa opportunità. Il gruppo eterogeneo rende l'ambiente relazionale più ricco, in quanto offre al suo interno possibilità di incontro e scambio estremamente interessanti. La verticalità permette ai bambini più piccoli di essere stimolati e incentivati dai più grandicelli, questi ultimi rafforzano le loro conquiste nel confronto attraverso un processo di regressione-progressione continuo, quello che accade in un normale processo di crescita viene maggiormente riconosciuto e legittimato. La verticalità favorisce quei processi di sviluppo che, a differenza di quelli istintivi, vengono acquisiti nella casualità e con l'osservazione del mondo esterno e quindi interiorizzati attraverso processi imitativi; il contesto verticale, quindi, si presenta meno rigido e più vicino alla realtà quotidiana dei bambini. Diminuisce l'aggressività: i bambini più grandi "rallentano" e controllano i propri movimenti proprio per la presenza dei piccoli. Il piccolo può dare al grande il piacere dell'autonomia perché gli da modo di sperimentarla. La costante presa di coscienza delle proprie capacità, infatti, e delle differenze di competenze, aiuta i bambini a superare gelosie e rabbia. Succede che i grandi si permettono di regredire per riscoprire emozioni, forse anche per capire il proprio percorso di crescita o i sentimenti nebulosi che provano magari verso fratelli presenti o in arrivo. Lasciare che i bambini interagiscano tra di loro in fasi differenti della primissima infanzia non può che essere un'esperienza arricchente.

Attività

Vengono offerti giochi in grado di stimolare entrambe le fasce di età, giochi manipolativi, sensoriali, motori.

Spazi
Locali del nido

Metodologia
Ogni quindici giorni viene organizzata un'attività verticale, vengono mischiati i due gruppi e in due stanze diverse viene proposto il gioco pensato precedentemente dall'educatrice che rimane con i bambini a osservare silenziosa questi meravigliosi scambi di esperienze.

 

 
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